Definizione Agevolata ruoli (“rottamazione-ter”)

La possibilità di estinguere il debito, senza sanzioni e interessi, effettuando il pagamento integrale o rateale, riguarda le somme:

  • affidate all’Agente della riscossione a titolo di capitale e interessi;
  • maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e di rimborso delle spese per procedure esecutive / notifica della cartella di pagamento.

La definizione agevolata interessa anche i carichi affidati all’Agente della riscossione che rientrano nei procedimenti instauratisi a seguito di istanza presentata dai debitori per la composizione della crisi da sovra-indebitamento e di liquidazione del patrimonio ex Legge n. 3/2012.

Modalità di Adesione

Il soggetto interessato deve manifestare la volontà di avvalersi della definizione agevolatamediante un’apposita dichiarazione da effettuare:

Entro il 30.4.2019. Entro lo stesso termine è possibile comunque integrare la dichiarazione presentata anteriormente a tale data;

  • Utilizzando l’apposito modello. Nella dichiarazione va indicato, tra l’altro, il numero di rate scelto e la pendenza di giudizi aventi ad oggetto i carichi cui si riferisce la dichiarazione,con l’impegno a rinunciare a tali giudizi. L’estinzione del giudizio richiede l’effettivo perfezionamento della definizione e la produzione in giudizio della documentazione attestante i pagamenti effettuati; in mancanza il Giudice revoca la sospensione su istanza di una delle parti.

Entro il 30.6.2019, l’Agente comunica al debitore quanto dovuto ai fini della definizione, l’importo delle singole rate nonché giorno e mese di scadenza delle stesse.

Come accennato, il pagamento di quanto dovuto può essere effettuato:

  • in unica soluzione;
  • in un massimo di 20 rate consecutive di pari importo.

In tal caso l’arco temporale su cui dilazionare i pagamenti sarà di 5 anni e il pagamento delle prime due rate, sulle quali sono dovuti, a decorrere dall’1.8.2019, gli interessi nella misura del 2% annuo, va effettuato entro il 31.7 e il 30.11 del 2019, mentre le restanti 18 rate andranno pagate a partire dal 2020 nel rispetto di quattro scadenze:

  • 28 Febbraio
  • 31 Maggio.
  • 31 Luglio
  • 30 Novembre.

Non è applicabile la dilazione ex art. 19, DPR n. 602/73 prevista in caso di temporanea situazione di difficoltà del contribuente.

Inoltre il debitore potrà utilizzare in compensazione, per tutti i versamenti necessari a perfezionare la definizione, i crediti non prescritti, certi liquidi ed esigibili, per somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Soggetti che hanno aderito alla definizione ex dl n. 148/2017

Nei confronti dei soggetti che hanno aderito alla definizione agevolata, prevista dal DL n. 148/2017, e che provvedono, entro il termine differito al 7.12.2018, all’integrale pagamentodelle somme in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018, è previsto ildifferimento automatico dell’importo residuo ancora dovuto, il cui versamento va effettuatoin 10 rate consecutive di pari ammontare con scadenza il 31.7 e il 30.11 di ogni anno, a decorrere dal 2019.

Sulle singole rate sono dovuti, dall’1.8.2019, gli interessi nella misura dello 0,3% annuo. L’Agente della riscossione, entro il 30.6.2019, invia al debitore un’apposita comunicazione,unitamente ai bollettini precompilati per il pagamento di quanto dovuto alle nuove scadenze,anche tenendo conto di quelle stralciate ai sensi dell’art. 4 del Decreto in esame (debiti di importo residuo al 24.10.2018 fino a € 1.000 relativi a carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2010).

Al debitore viene consentito alternativamente di effettuare il versamenti delle rate differite inunica soluzione entro il 31.7.2019.

Sono esclusi dalla rottamazione ter i seguenti debiti:

  • le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato ai sensi dell’art. 16 del regolamentoUE 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015;
  • i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti;
  • le multe, le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna;
  • le sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.